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Come diventare un buon comunicatore ?

La comunicazione è uno dei nostri bisogni fondamentali, siccome tutti quanti riconosciamo i benefici sociali del parlare con gli altri, dovremmo anche capire l’importanza di comunicare sul posto di lavoro. Per avere successo dobbiamonon solo sapere comunicarema anche sapere comunicare in modo efficace. Spesso un lavoro richiede un alto livello di capacità comunicative e affinche gli incarichi vengano coordinati è necessario instaurare relazioni. Quindi è importante capire come possiamo migliorare la nostra comunicazione.

Innanzi tutto, bisogna spiegare che cosa si intende con il termine comunicazione. Questo viene spesso male interpretato perché si pensa che la comunicazione sia un processo unidirezionale o che tratti solamente dei messaggi che inviamo, al contrario, è un processo reciproco che si occupa di entrambe le cose.Come inviamo e come riceviamo i messaggi.

Forse il fattore più importante da tenere in considerazione è la capacità di ascoltare. Questa si inserisce in un concetto più profondo che non è sentire soltanto l’altra persona, ma che richiede una comprensione completa;cosa dicono ma anche come esprimere loro che stai capendo. Questo può essere messo in atto attraverso le tecniche di chiarimento e riflessione

Il chiarimento è essenzialmente il “rendere chiare le cose” con un altro oratore quando gli argomenti diventano impegnativi, come ad esempio una lista di istruzioni o informazioni complesse. Questo può essere fatto chiedendo “quando hai detto … volevi dire che…”, è importante che le tue domande non siano critiche, in modo tale che possano chiarire qualsiasi dubbio.

Riflettere significa riassumere con parole tue ciò che l’ oratore ha detto, affinche tu intenda correttamente le informazioni come vogliono loro. Mentre ascolti non lasciare che la tua mente vaghi o pensi ad altro quando devi parlare; prova a concentrarti sul contenuto che gli altricondividono con te.

Un altro punto essenziale per diventare un buon comunicatore , è la capacità empatica. L’essere empatici viene descritto come se si fosse in grado di vedere le cose dal punto di vista degli altri, capire le loro emozioni e il motivo per il quale si sentono in quel determinato stato. Mentre comunichi con qualcuno, non essere critico o non inculcare le tue idee nella testa degli altri. Invece cerca di vedere la situazione dal punto di vista degli altri, ti farà riflettere su come reagiresti e come ti sentiresti tu nella stessa situazione. Per esempio, potrebbe sembrare più facile capire perché il tuo capo ti chieda di fare un particolare compito soltanto se provi a guardarlo dal suo punto di vista – ”magari loro sono troppo occupati?!”

Poi, mentre comunichi con qualcuno è utile essere spesso umoristici . Far sorridere gli altri in una conversazione può metterli a proprio agio e far scaricare loro lo stress, la gente si sentirà attratta da te se riesci a renderla felice. Non avere paura di dire qualcosa di divertente perché questo può rompere il ghiaccio e puòpermettere di costruire una nuova relazione attraverso battutine…. Stare bene con qualcuno in questo caso significa che la comunicazione diventa più facile tanto da poter anticipare come l’altro reagirà.

Infine, è molto importante quando si comunica avere un atteggiamento positivo, sorridere sempre ed essere coerente. La gente probabilmente ti risponderà in un modo più positivo e troverà piacevole comunicare con te, e questo, può solo aiutare!

Il cuore della casa: La Cucina

Vi ricordate la pubblicità della Schmidt dove ci sono delle persone che visitano la casa con un agente immobiliare; quando arrivano nella cucina l’agente dice : “e adesso il cuore della casa, la cucina” e la coppia lo interrompe : “No, la cucina sono io e Schmidt”.
In Francia quasi tutti conoscono questo slogan. Da quando sono arrivata qui, ho davvero capito il significato di questa frase, perchè la cucina è certamente il cuore della casa.
Avete pensato alla miriade di cose che potete fare in cucina ? Personalmente non c’avevo mai pensato, ma adesso lo so. Ogni volta che voglio divertirmi e voglio stabilire un contatto con le persone mi dirigo direttamente in cucina.

Vedete la cucina solo come un posto dove preparare cibo? Questa è la prima supposizione sbagliata. Sarebbe più corretto dire che è il posto dove fare gli esperimenti più interessanti. Dato che dobbiamo sfamarci, abbiamo bisogno di cucinare, ed è molto semplice vedere chi cucina spesso a casa e chi è un novellino. E’ molto interessante vedere come cucinare una semplice cena , può diventare una vera esperienza di vita piena di dubbi, incertezze e gentilezze poiché le persone si propongono sempre di aiutare quando notano la vostra angoscia.
La cosa più interessante è lo shock della cultura, tutti cucinano e mangiano piatti diversi e provano nuove cose. Posso assicurarvi che a volte ci sono alcune facce perplesse o buffe ma alla fine è sempre una piacevole sorpresa.

Prima di arrivare in questa casa, ero abituata a vedere la cucina come un posto da condividere, dove le persone mangiano tutte insieme , e discutono, ridono e qui è più o meno lo stesso, o forse anche di più. Qui condividiamo molto di più del cibo. La cucina è sinonimo di scoperta di talento e non sto parlando solo di talenti culinari, ma di vere performance con balli e canti. Quante volte sono entrata in questa cucina e ho scoperto che in realtà vivevo con una sosia di Beyoncé. E quando non si canta, si balla, o addirittura si recita. Ci divertiamo ad imitarci a vicenda, con gesti, con comportamenti e con le frasi migliori di ognuno. Con tutto questo, la cucina diventa velocemente il posto per delle comiche rappresentazioni teatrali.

Infine, se la cucina è il cuore della casa, lo è per ovvie ragioni. E’ il posto dove ci raccogliamo tutti insieme, è il momento in cui condividiamo il cibo, ma anche lo spirito della cucina stessa; è il momento in cui scopriamo l’originalità degli altri.
La cucina qui è definitivamente il posto che racchiude lo spirito della casa: gioia, differenze, incontri e solidarietà.

Marketing Department

Nel Marketing Department la mia prima missione è stata quella di creare una landing page. L’obiettivo è quello di presentare velocemente una città e siamo riusciti a creare queste landing page nel database dell’azienda.
Il primo passo è scegliere un paese e in seguito una città in un file salvato sul computer del supervisore, e successivamente, bisogna scrivere il nome e la data . Penso sempre al titolo, perchè il titolo deve essere accattivante e accurato. Dopo di che iniziamo la ricerca delle informazioni sulla città, riguardo la vita notturna, lo shopping, il giro turistico, il fuso orario, il clima ed i traporti pubblici. Alla fine, cerchiamo una foto della città in un file nel datbase o se non la troviamo , chiediamo al dipartimento di Media di trovarne una. E quindi posizioniamo la foto sul lato sinistro della nostra landing page.

Quindi, devo scrivere articoli. Ogni settimana, devo scrivere un articolo o per Traveltura o per Internship UK. Gli argomenti che ho scelto per Traveltura erano sulla Francia e Inghilterra.

In più, dobbiamo anche creare post su Twitter.
Ogni settimana, c’è una lista con il nome dei tirocinanti. Questi post sono collegati ai tirocini il chè significa dritte per scrivere un CV o per scrivere lettere di referenza. In questo caso dobbiamo faree il log-in sull’account dell’Internship-UK su Twitter. D’altra parte, quando scriviamo qualcosa sul viggiare in Europa o in Gran Bretagna, dobbiamo fare il log in su Traveltura. Per quanto riguarda gli argomenti dei miei post, cerco spesso su siti differenti come il The Guardian, The Daily Mail, BBC News o L’Huffington Post. Una volta trovato un piccolo articolo molto interessante, devo solo accorciare un po’ l’articolo e semplicemente copiare e incollare il link.
Una volta trovato il mio argomento, scrivo una bozza di un post con una frase seguita dal link e dopo lo mando al Media Department . E’ essenziale avere un post ben scritto su Twitter per ricevere l’attenzione di coloro che lo utilizzano. Non appena corretto, posso pubblicarlo su Twitter, un sito web dove è possibile scrivere i tuoi Tweets ( letteralmente “cinguettii”)e pubblicarli.
Dunque questo è l’ultimo passo. Scrivo il mio post e scelgo data e ora. Possiamo lavorare soli o in coppia. Per Traveltura, dobbiamo postare 4 Tweets e 2 reTweets al giorno per Internship-UK, 2 Tweets e 2 reTweets . Dobbiamo anche scrivere quattro post su Facebook al giorno sull’account di Traveltura o Internship-UK.

Durante l’orario lavorativo vengono svolti alcuni workshop. Il primo workshop che feci riguardava l’introduzione dei Sims. In sostanza questo workshop ci chiarisce come utilizzare il sistema interno dell’azienda.
Il secondo invece era su come scrivere articoli e questa presentazione ci diede alcuni consigli su come scrivere articoli per Traveltura o per Internship-UK.
Il terzo riguardava i dizionari online, e l’obiettivo di questo workshop era proporci i “migliori” e come utilizzarli appropriatamente.
Il quarto era sui social media. Poi ce n’è stato uno su Linkedin.
Infine l’ultimo è stato il progetto sulle parole-chiave .Questi workshop descrivevano le cartteristiche principali degli stessi.Lo scopo era quello di illustrarci l’importanza di trovare e possedere delle buone parole-chiave quando scriviamo articoli.

Trovare un Tirocinio

Nel settembre 2013, mentre stavo cercando un tirocinio con la mia amica, ho scoperto che non era così facile trovarne uno. Poiché il tirocinio è obbligatorio nel nostro sistema scolastico e noi volevamo farlo all’estero, abbiamo speso molte ore e mandato molte email per trovare un posto adatto dove andare. Il fatto che la nostra scuola non avesse contatti con l’estero che ci interessavano ha reso la ricerca ancora più difficile. Dunque abbiamo deciso di inizare a cercare su internet delle buone opzioni per fare il nostro ultimo tirocinio prima della laurea.

Siamo sempre stati molto interessati nel settore del turismo e dei viaggi, ed entrambi vogliamo migliorare le nostre abilità linguistiche , quindi la scelta di andare all’estero è stata facile da prendere.Sia per il fatto che eravamo interessati al settore turistico sia per il fatto che volevamo trovare un posto che fornisse l’alloggio, abbiamo iniziato a mandare email a diverse catene di alberghi locate in tutto il mondo; in totale abbiamo mandato un centinaio di email. Ad un certo punto, avevamo la sensazione che non avremmo mai trovato nessun collocamento all’estero e temevamo che avremmo dovuto fare il tirocinio nel nostro paese. Ma invece di mollare, abbiamo continuato a cercare nuovi posti e abbiamo continuato a mandare molte più email.

Quando ottenere un tirocinio in una struttura alberghiera cominciava a sembrare improbabile , abbiamo deciso di estendere il campo in cui avremmo voluto lavorare, e smettemmo di concentrarci esclusivamente sugli hotel. Così cominciammo a cercare in altri campi come Marketing o International Business. Passamo molte ore cercando un posto adatto a noi.

Infine, dopo settimane di ricerca e dopo aver mandato numerose email, trovammo un posto dove potevamo entrambi fare richiesta.. Dopo aver fatto domanda, abbiamo ricevuto due email individuali per fissare un colloquio per il tirocinio. Prima dei nostri colloqui, ci sentivamo entrambi molto nervosi, non sapevamo cosa ci aspettasse, ma una volta fatto ci sentimmo sollevati. Il giorno che abbiamo ricevuto la “lettera di accettazione” eravamo molto contenti, e dopo di ciò potevamo iniziare la preparazione per il tirocinio. Per fortuna non dovevamo preoccuparci dell’alloggio o del cibo, perchè era la compagnia a fornirli. L’unica nostra responsabilità era di prenotare il volo, avere tutti i documenti in regola, preparare le nostre cose, e saremmo stati pronti a partire.

Dopo di che abbiamo prenotato il volo e abbiamo preparato tutti i documenti, eravamo fieri di noi stessi; il fatto che finalmente avevamo trovato il tirocinio giusto ci rendeva felici, soprattutto perchè non dovevamo preoccuparci di nient’altro. Era tutto pronto per il nostro ultimo tirocinio!

Trovare un tirocinio ha richiesto un po di tempo, ma ne è valsa la pena. L’esperienza che si ottiene con un tirocinio all’estero è indispensabile; ed è completamente diverso rispetto a un tirocinio fatto nel proprio paese.
Ma dopotutto il modo in cui passare il tempo e che tipo di atteggiamento avere nei confronti del tirocinio dipende da voi stessi.

La Prima Esperienza di Lavoro all’Estero

Sono pronto? Sono abbastanza bravo? Sarò felice? Mi divertirò? Queste sono le domande che mi sono chiesto prima di partire per il mio primo tirocinio all’estero. Provavo molto emozioni diverse mentre preparavo le mie cose: ero spaventato, eccitato, felice e sopraffatto allo stesso tempo. Quando si arriva al primo tirocinio, si possono attraversare diverse emozioni, ma il primo giorno avrà un impatto per tutta la durata del vostro tirocinio. Vi darò qualche consiglio che spero vi sia utile.

Essere organizzati
Potete non essere organizzati nei primi giorni poiché vi dovete adattare al vostro nuovo ambiente e al posto di lavoro. Ciò nonostante, bisogna sempre tenere a mente che è importante tenere ordinato il proprio spazio; bisogna assicurarsi che la propria scrivania sia sempre organizzata così da trovare facilmente ciò che state cercando. Il tempo speso a riordinare non è mai una perdita di tempo!

Accettare i propri errori
Ci è stato insegnato a scuola, a casa e attraverso i media come essere perfetti. Quindi, alla fine, crediamo realmente di dover essere perfetti sempre. Tuttavia, capita di fare degli errori! Questi costituiscono una vera esperienza d’apprendimento, abbracciarli e sapere che questi possono aiutarti ad imparare molto su voi stessi e non ripeterete di sicuro questi errori di nuovo.

Stringere amicizia con il supervisor
La persona che vedrà i vostri progressi durante il tirocinio è il vostro supervisor. Sarà il vostro mentore dal primo fino all’ultimo giorno di tirocinio; vi insegnerà nuove abilità e vi allenerà. Una volta che siete in buoni rapporti con il vostro supervisore, otterrete molto di più dal vostro tirocinio e sarete più sicuri di voi nel chiedere consigli o assistenza.

Socializzare
Durante il vostro tirocinio, incontrerete moltissime persone provenienti da diversi posti, paesi e culture. Ricordare i nomi e presentarsi agli altri potrebbero sembrare azioni un po ripetitive ma molto importanti. Gli workshop e la pausa pranzo possono essere delle grandi opportunità per voi di conoscere il lavoro, i colleghi, supervisori e fare amicizia. Non ci sarà bisogno di essere pressante o estroverso; tutto ciò di cui avete bisogno è parlare con chiunque e cercare di trovare qualche interesse in comune in modo da costruire la base per una conversazione.

Non esitare a fare domande
Potreste sentirvi un po intimiditi durante i primi giorni del tirocinio come se non potete fare domande di nessun tipo. Ricordate, in Francia dicono: “ nessuna domanda è stupida” : fare domande è il miglior modo per imparare e per conoscere il settore in cui state lavorando. Il vostro tirocinio non è solo un esperienza dal punto di vista professionale dove potete acquisire nuove conoscenze ed abilità, ma crescerete anche dal punto di vista personale, fare nuove amicizie e sviluppare nuove conoscenze sul mondo che ci circonda.

Il primo tirocinio potrebbe essere una delle esperienze più belle della vostra vita,e la condividerete con gli altri tirocinanti e impararete molto su di loro e su voi stessi.

Consigli per trovare il Miglior Tirocinio all’Estero

Che sia per la scuola, per un progetto, per fare pratica di una lingua nuova o per preparare voi stessi a una carriera internazionale, un tirocinio all’estero può essere un passo importante per la vostra vita. Ma organizzare questo viaggio non è così semplice. Infatti, un’altra lingua, un’altra cultura, la paura dello sconosciuto e la complessità nell’amministrare le varie procedure sono tutti fatti che possono sembrare insormontabili. E’ per questo che dovete prepararvi in maniera efficace per il vostro tirocinio in modo da evitare un disastro.

Fate una ricerca in anticipo
La vostra permanenza all’estero non può essere pianificata di certo l’ultimo minuto. La ricerca di un tirocinio richiede tempo e un’organizzazione perfetta. L’ideale sarebbe iniziare a organizzarsi almeno 6 mesi prima della partenza, così sarà più semplice trovare il tirocinio che realmente volete, e senza lo stress di doverlo cercare all’ultimo momento.

Scegliete un paese in cui vi piacerebbe lavorare
Innanzitutto, pensate a quali lingue parlate, e valutate il vostro livello! La maggior parte degli studenti scelgono di fare il tirocinio all’estero per migliorare le abilità in un’altra lingua, ma non dimenticate che il tirocinio si tiene in un ambiente professionale.
Durante la vostra permanenza dovrete parlare, partecipare a meeting, scrivere e-mail e relazioni nella lingua del paese, vi confronterete con la compagnia stessa a proposito delle loro aspettative e considerate quanto vi sentite sicuri a lavorare al livello che essi richiedono.
In secondo luogo, stimate un budget, poiché è possibile che il tirocinio non sia pagato! Non esistate a chiedere qualche agevolazione o borsa di studio.

Sceliete l’azienda giusta
Dipende da voi scegliere la compagnia giusta per voi. Per questo motivo dovete chiedervi: Cosa mi aspetto da un tirocinio? Qual’è il contributo che posso offrire? Quali benefici potrebbe ottenere la compagnia offrendoti un posto di lavoro?

Usate la vostra rete di consocenze
Il modo perfetto per trovare un tirocinio è usare la propria rete di contatti, che possono includere amici, insegnanti, relazioni professionali.. fai sapere a tutti le tue aspirazioni e fai le domande giuste alle persone giuste. Aumentate le chanches di trovare un tirocinio tramite un passaparola.
La scuola, o l’università è un altra via per trovare buone opportunità: si possono trovare delle buone proposte tramite l’ufficio internazionale della vostra facoltà o tramite altri studenti.
Vi sarà utile fare delle ricerche su internet e raccogliere informazioni, nomi di varie aziende, contattare dettagli.. e non dimenticate di inviare il vostro CV alla persona giusta!

CV e lettera di presentazione
Il processo di reclutamento può essere diverso in ogni paese e azienda ospitante. Quindi vi suggerisco un double-check su ciò che è richiesto quando completate la domanda o mandate il CV.

Infine… in bocca al lupo con la vostra ricerca e con le vostre domande, e ricordate che un tirocinio all’estero che un’immensa quantità di opportunità, ricordi che durano per sempre, nuove abilità e nuovi amici.

Un tirocinio all’estero

Ogni anno, molti studenti scelgono di fare un tirocinio in un paese straniero, poiché non è solo un valore aggiunto al mercato del lavoro, ma è anche un’esperienza professionale e personale inestimabile. Al giorno d’oggi, sempre più compagnie assumono studenti che hanno avuto esperienze all’estero; infatti gli studenti che hanno avuto esperienze all’estero sono percepiti come persone indipendenti ed ambiziosi. Inoltre, ci si aspetta che essi siano fluenti nella lingua del paese in cui hanno fatto il tirocinio.

Per di più, andare all’estero significa arricchimento, e lo è, un tirocinio all’estero è un’esperienza unica che gli studenti ricorderanno per il resto della loro vita. L’essere da soli permette agli studenti di guadagnare autonomia e ,soprattutto, di imparare a vivere da soli, ovvero cucinare e gestire i propri compiti quotidiani.

Generalmente, basato sul fare pratica e sul livello di studio, la durata di un tirocinio va da un minimo di tre mesi a un massimo di un anno. Durante questo periodo, gli studenti possono viaggiare, scoprire nuovi paesi, conoscese nuove culture, sviluppare nuove abilità linguistiche, e forse la cosa più importante, incontrare altre persone. Mescolarsi con le altre persone è l’aspetto di un tirocinio che la maggior parte degli studenti apprezza di più, poiché gli permette di guadagnare nuovi amici di diversi paesi ed espandere la rete professionale .

Tuttavia, è molto importante che gli studenti facciano pratica della lingua locale e integrarsi con gli altri colleghi, per affetto o per fiducia in se stesso. Gli studenti possono avere la tendenza di stare solamente con persone del proprio paese; e facendo questo, i tirocinanti non avranno il beneficio di migliorare le proprie abilità nella lingua e perciò senza sfruttare al masismo quest’opportunità.

Durante un tirocinio, i soldi costituiscono un problema frequente per gli studenti. Tuttavia, esistono molti supporti finanziari come la Borsa di Studio della Mobilità Internazionale, o la Borsa di Studio del programma Leonardo Da Vinci. Inoltre è molto raro che i tirocinanti incontrino problemi di sicurezza poiché i tirocinanti sono di solito completati in paesi sviluppati come gli Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Germania o Francia.

In conclusione, un tirocinio all’estero è un’ incredibile avventura ed esperienza che , se possibile, tutti gli studenti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

Come raggiungere un obiettivo.

Durante il tirocinio, i workshop sono importanti per la nostra formazione. Infatti, alla fine di ogni giornata lavorativa, per una o due ore i nostri manager parlano con noi e ci espongono alcuni argomenti. Lo scopo di questi workshop è quello di migliorare noi stessi, sia nel modo di agire che nel pensare. In questo articolo parlerò di un workshop in particolare, quello riguardante: “Stabilire degli obiettivi”.

Faccio parte di quelle persone che sono in grado di vedere in avanti e di stabilire degli obiettivi, tuttavia la maggior parte delle volte questi obiettivi sono solo idee. Per raggiungere l’idea che si ha in mente, si deve ridurla in piccole tappe, così da raggiungere obiettivi a breve e medio termine ed è questa la fase più importante e anche quella da migliorare. La nostra manager Liz ci aiuta a definire i nostri obiettivi con il metodo S.M.A.R.T. Ogni lettera corrisponde ad una specifica caratteristica da attribuire agli obiettivi che vogliamo raggiungere. .

Adesso, vi spiegherò il significato del metodo S.M.A.R.T.

“S” per Specifically (specifico): precisare il traguardo finale così da conoscere quali sono le tappe che lo compongono.

“M” per Measurable (misurabile): I risultati devono essere misurabili, il modo migliore è usare un metodo quantitativo.

“A” per Achievable (raggiungibile): l’obiettivo deve essere facilmente raggiungibile, significa che si deve essere motivati, si devono possedere le risorse (per esempio, non si può imparare a fare surf nel deserto) e naturalmente si deve avere del tempo a disposizione.

“R” per Realistic (realistico): è una sfida, ma allo stesso tempo è possibile; l’obiettivo deve essere importante per te, e nel caso non lo sia, avrai solo perso tempo o solo sognato.

“T” per Time-bound (scadenza): l’ultima tappa, ma non la meno importante, è definire il tempo, per controllare e monitorare il progresso finora raggiunto e definire nuovi obiettivi.

Grazie a questo workshop sto provando a definire dei nuovi obiettivi con questo metodo. Per renderlo più comprensibile, proviamo ad applicarlo ai miei attuali obiettivi con un esempio concreto:

Sulla base di questa tabella, raggiungerò i miei obiettivi, usando tutte le mie motivazioni. Forse, se stai leggendo questo articolo e se avremo il piacere di incontrarci in azienda, vedrai gli effetti. Nel frattempo puoi usare questo metodo per raggiungere i tuoi obiettivi.

Fare un tirocinio nel proprio paese o all’estero?

Mi piacciono molto i tirocini e penso siano il modo migliore per acquisire nuove capacità e per imparare un nuovo modo di lavorare.
Sono italiana e la prima volta che ho fatto un tirocinio è stato due anni fa, in un’agenzia di comunicazione a Milano, era la mia prima esperienza e all’inizio ero un po’ spaventata e disorientata, ma poi con il tempo tutto è migliorato!
Adesso sono in Inghilterra per un tirocinio presso l’azienda Studio-Solution, un’esperienza molto diversa dalla prima. Prima di tutto, devo parlare una lingua diversa dalla mia e questo mi affascina molto. Qui, sono circondata da persone che vengono da ogni parte d’Europa e ho l’impressione di vivere in un mondo costruito solo per noi. Se sei indeciso se svolgere un tirocinio nel tuo Paese o all’estero, io consiglio fortemente di andare da qualche altra parte per poter scoprire nuovi orizzonti e nuovi modi di vivere. Quando ero tirocinante a Milano, tornavo a casa ogni giorno ed ero sempre con la mia famiglia e con i miei amici di sempre, mentre qui, in Inghilterra, passo sempre il tempo con persone provenienti da Paesi diversi. Stare qui, vivere con persone differenti, mangiare insieme, ridere e imparare sempre qualcosa di nuovo delle loro vite, è qualcosa che non avrai mai la possibilità di avere nel tuo paese di origine.
Sono qui da meno di una settimana, ma mi piace veramente molto questo tipo di atmosfera, compreso il luogo in cui lavoro. Starò qui per tre mesi e sono sicura che il tempo passerà molto veloce e alla fine potrò davvero sentirmi arricchita.
Questa è l’alternativa migliore per poter migliorare le proprie capacità professionali, affinare un’altra lingua e perfezionare le proprie abilità relazionali.
E spero davvero che tutti, durante la propria vita, abbiano la possibilità di provare una tale esperienza!

Tirocini: la chiave dell’esperienza.

Fare un tirocinio è un’esperienza molto importante perchè consente di approfondire la propria formazione, e dal momento in cui è un’opportunità disponibile durante i vari percorsi formativi, è sicuramente un’esperienza molto gratificante per gli studenti.
Ecco alcune ragioni per cui è così soddisfacente: prima di tutto consente di capire se l’orientamento professionale e formativo intrapreso è all’altezza delle attuali aspettative: non c’è niente di meglio di un’esperienza concreta per rendersi conto di cosa richiede effettivamente un probabile futuro impiego. E soprattutto si possono apprendere conoscenze più approfondite che gli studi non sono in grado di offrire. È un primo passo verso il mondo del lavoro ed è anche un’occasione per poter inserire un’attività di tirocinio nel proprio CV.
Si ha inoltre la possibilità di essere vicino a professionisti pronti a condividere la loro esperienza, dando consigli.
Durante il tirocinio, si possono creare legami che saranno utili per un futuro inserimento una volta finiti gli studi, e per quelli più fortunati, c’è la possibilità di ottenere un immediato posto di lavoro. Ecco perchè è meglio avere sempre un atteggiamento serio, e non prenderlo alla leggera.
Se si ha la possibilità di fare un tirocinio all’estero si potranno anche confrontare i vari metodi di lavoro, migliorare la conoscenza della lingua, tutti aspetti molto apprezzati dai datori di lavoro. Fare un tirocinio all’estero non aiuta solo a mettere in pratica le abilità acquisite nel corso della formazione, ma richiede anche nuove conoscenze per ottenere competenze interculturali, che possono riguardare l’organizzazione del lavoro e il funzionamento dell’azienda.
In ogni caso un tirocinio è più soddisfacente quando la scelta del luogo non è motivata soltanto dall’ aspetto linguistico.
Dunque, queste sono tutte le ragioni per cui è apprezzabile intraprendere un tirocinio sia nel proprio Paese che all’estero, così da ottenere più espeprienza possibile per una prossima introduzione nel mondo del lavoro.