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Come trovare un lavoro negli Stati Uniti

Stai pensando di cercare un lavoro all’estero? Se vuoi un’esperienza diversa, scegli gli Stati Uniti.
Potrebbe sembrare un pò spaventoso lasciare tutto e andare alla ricerca di un lavoro in un paese così grande, ma queste dritte potranno aiutarti a sentirti meno disorientato nella ricerca.
Prima di tutto, devi considerare che la burocrazia negli Stati Uniti è molto severa e porta via molto tempo, ci vorrà del tempo prima di ottenere tutti i documenti che ti permetteranno di lavorare in territorio statunitense. Sarà molto impegnativo, ma potrai superare la cosa se sei ben informato.

Il Visto
Il visto, è un documento nominativo che permette al possessore di viaggiare negli Stati Uniti ed è valido per l’entrata. È quindi obbligatorio per entrare negli Stati Uniti, anche se si tratta solo di un viaggio di piacere.
Esistono due tipi di visto: un visto per i non immigrati, per chi richiede solo un permesso temporaneo, e un altro visto per gli immigrati, in questo caso per chi richiede una residenza permanente o a tempo indeterminato.
Per richiedere il visto bisogna avere un’età compresa tra 14 e 79 anni, completare una domanda online, richiedere un appuntamento per un colloquio con il consolare degli Stati Uniti, recarsi in ambasciata e aspettare i risultati e i documenti.

La ricerca del lavoro
Molti giornali, come il Washington Post o il New York Times potranno esserti d’aiuto nella ricerca, specialmente le edizioni del sabato.
Per quanto riguarda internet, dai un’occhiata a Monsters, molto simile a Linkedin. In questo sito puoi caricare il tuo CV, scegliere l’area geografica che più ti interessa e selezionare i tuoi settori di lavoro.
Inoltre, ci sono altri portali, chiamati job banks, nei quali poter trovare interessanti offerte di lavoro e contattare tutte le aziende che ti interessano. I più sicuri sono Gorkana, Career Builder e Dice.
Se desideri lavorare nel settore finanziario, questo è il sito perfetto per iniziare: http://www.efinancialcareers.com/.

Dove alloggiare?
Trovare un alloggio negli Stati Uniti non è difficile, specialmente nelle zone periferiche della città.
Inoltre, se viaggi per praticare e migliorare le tue competenze linguistiche, assicurati di sapere lo slang e le caratteristiche linguistiche della zona che più ti interessa.
Qui di seguito alcuni siti utili da consultare per farti un’idea circa i prezzi e le tipologie di case: www.apartmentguide.com, www.forrentmag.com, www.homes.com, www.rental-guide.com e www.aptforrent.com.
Adesso hai alcuni punti di partenza per trasformare in realtà il tuo sogno americano, allora cosa stai aspettando?

Il conflitto culturale: che cosa possiamo imparare dal vivere insieme

Normalmente, la maggior parte dei tirocinanti vive nelle piccole famiglie, con il suo ragazzo o la sua ragazza o completamente da solo, perciò può essere un cambiamento drastico quando ci ritroviamo circondati da persone che vengono da culture diverse. Tuttavia, ogni situazione nuova e impegnativa può insegnarci qualcosa sulla cultura e noi stessi.
Ricarica le tue batterie
Alcune culture sottolineano la collettività e la comunità più delle altre. In queste culture è normale condividere e passare il tempo insieme, invece per altre è più importante la privacy e la proprietà. Se fai parte del primo gruppo, vivere insieme sarà più facile e meno stancante, perché ricavi energia dalla comunicazione con gli altri. Coloro che appartengono alle culture individualiste, anche se possono divertirsi con le altre persone, hanno bisogno di passare del tempo da soli per ricaricare le loro batterie. Comunque, la cosa più importante è non isolare te stesso. Non devi partecipare a ogni evento o a ogni party, ma organizza almeno una cena insieme ad altre persone e guardate un film invece di guardarlo da solo nella tua camera. Se condividi la camera, dovrai trovare altre alternative per passare del tempo da solo come per esempio andare a correre: in questo modo prenderai due piccioni con una fava, passerai un po’ di tempo da solo e farai qualcosa di benefico per la tua salute.
Impara a raggiungere i compromessi
Più le persone sono coinvolte nei processi decisionali, più diventa difficile prendere una decisione soddisfacente per tutti. Queste decisioni possono essere di poco conto come pensare a cosa cucinare o a cosa fare durante un fine settimana. Trovare la perfetta soluzione è quasi impossibile, ma possiamo sempre cercare qualcosa di accettabile per tutti. La chiave è essere capace di raggiungere compromessi e non essere ostinato ma nemmeno indifferente. Esprimi la tua opinione chiaramente invece di non interessartene. Raggiungere un compromesso quando le opinioni sono diverse è molto impegnativo, ma trovare una soluzione senza aver espresso il proprio punto di vista è impossibile.
Pensa in modo anticonvenzionale
La cultura è come avere un paio di occhiali: determina come percepisci il mondo, le parole e le azioni delle altre persone. È quasi impossibile immaginare come le altre persone percepiscono l’ambiente. Persone diverse possono chiamare un colore allo stesso modo, ma ciò non significa che vedano lo stesso colore. Allo stesso modo possiamo usare le stesse parole in una situazione particolare, ma voler esprimere diversi concetti mentali. Anche se non possiamo cambiare la nostra percezione del mondo, possiamo accorgerci del fatto che il nostro punto di vista non è l’unico e non è il migliore. In una situazione che non è chiara, è meglio chiedere spiegazioni. In questo caso eviterai un equivoco o addirittura un conflitto. Un’altra persona condividerà volentieri qualcosa della sua cultura e in questo modo potrai imparare qualcosa di nuovo e ampliare così i tuoi orizzonti culturali.
Vivere insieme può essere una potenziale fonte di conflitto, ma se sei capace di raggiungere un compromesso e sai che il tuo modo di pensare non è né giusto né sbagliato ma semplicemente diverso, avrai tante possibilità per imparare dalle altre culture. Diventerai più tollerante e di larghe vedute quando sarai in contatto con i rappresentanti delle altre culture, e ciò può essere molto utile per le prospettive di carriera. Essere in grado di mediare tra le culture diverse è un’abilità che viene cercata da coloro che ti offrono un lavoro.

Principali errori da evitare in una lettera di presentazione

Quando fai domanda per un posto di lavoro o un tirocinio, il curriculum e la lettera di presentazione sono fondamentali. È probabile che coloro che si occupano della selezione del personale ricevano una cinquantina di domande al giorno, quindi per essere tra i selezionati, non trascurare il tuo curriculum vitae e la tua lettera di presentazione, ma assicurati che siano redatti in modo appropriato.

Ecco un elenco dei principali errori che dovresti evitare in una lettera di presentazione:

LA PRIMA IMPRESSIONE È QUELLA CHE CONTA
Spesso, quando si scrive una lettera di presentazione, ci si dimentica di prestare attenzione alla sua veste grafica. Tuttavia, si tratta di un aspetto importante, che va curato, poichè è la prima cosa che viene valutata, quindi deve necessariamente essere chiara e in grado di attirare l’attenzione del reclutatore che la leggerà.

NON PARLARE SOLO DI TE STESSO
Ovviamente nella lettera di presentazione puoi tracciare un profilo di te e mostrare al tuo ipotetico datore di lavore quanto tu sia motivato … ma non parlare solo di te! Parla piuttosto dell’azienda presso la quale vuoi essere assunto, in modo che i selezionatori possano vedere quanto tu sia interessato ad ottenere il posto o, almeno, una risposta da parte loro. Quindi, ricordati di scrivere le motivazioni per le quali stai facendo domanda e perchè sei interessato a lavorare presso quell’azienda.

FAI ATTENZIONE AGLI ERRORI DI STAMPA
Ogni trascuratezza può rivelarsi fatale per la tua domanda, sia che si tratti di un errore di battitura, grammaticale, morfologico o sintattico. Non avere paura di prenderti il tempo che occorre per scrivere la lettera. Fai attenzione agli errori e, se non sei assolutamente sicuro di ogni singola parola, non esitare a chiedere un aiuto o, meglio ancora, vai a controllare sul dizionario!

NON SCRIVERE TROPPO
Una buona lettera di presentazione non è mai più lunga di una pagina. I reclutatori non prendono in considerazione tutte le candidature, e se sono troppo lunghe, non le leggeranno affatto. Quindi, cerca di non superare i tre, massimo quattro paragrafi, e assicurati che la tua lettera sia chiara, breve, semplice e precisa.

AD OGNI DOMANDA LA SUA LETTERA DI PRESENTAZIONE
Tutti sanno che è più facile avere un unico modello di lettera di presentazione per ogni domanda che si presenta. Onestamente, è meglio fare una piccola ricerca e inserire il nome dell’ azienda a cui ti stai rivogendo nello spazio riservato al destinatario. Se hai solo un tipo di lettera di presentazione, non riceverai di sicuro molte risposte, perchè sembrerai pigro e poco motivato agli occhi dei reclutatori. Prenditi il tempo di cercare informazioni riguardanti la società presso la quale stai facendo domanda, in modo da poter parlare di quali caratteristiche apprezzi in tale azienda. Questo non dovrebbe richiedere un grande sforzo da parte tua, ma sicuramente attirerà l’attenzione dei reclutatori.

Dulcis in fundo: sii te stesso. Non mentire per avere un lavoro, perchè non è professionale e non ti porterà da nessuna parte, anzi si rivelerà catastrofico quando il tuo datore di lavoro se ne accorgerà. Sii sicuro di te stesso e mostra sempre il tuo sorriso.

Come mantenere un’ attitudine positiva in una situazione difficile

Le situazioni difficili possono capitare ovunque e in qualunque momento: può capitare di fare un grave errore a lavoro o di vagare senza meta in un paese straniero, ma la cosa più importante da fare è imparare come cavarsela. Supponiamo che tu stia facendo un tirocinio a New Romney e che tu abbia sbagliato autobus e arrivi in un’altra città.
Ecco cinque consigli per mantenere l’autocontrollo quando qualcosa va storto.

Tieni i nervi saldi.
Non importa quanto la situazione sia difficile, solo mantenendo la calma è possibile trovare una soluzione. Lo stress inaspettato, anche se è una sensazione più che comune, è in grado di confondere i tuoi pensieri e le tue azioni.Fai un respiro profondo e convinciti che tutto andrà bene.

Credi in te stesso
Per gestire lo stress al meglio, è necessario che tu creda nelle tue capacità. I problemi possono sorgere in qualunque momento, la vita non è tutta rose e fiori e devi sempre tenerlo presente.
La mancanza di sicurezza può essere autodistruttiva e può aggravare ulteriormente una situazione già spiacevole.
Esercitati a riflettere velocemente e prontamente per trovare delle soluzioni.

Impara a chiedere aiuto
Supponiamo che tu stia viaggiando in autobus da molto tempo e che tu abbia realizzato troppo tardi di essere sull‘autobus sbagliato. Cosa puoi fare?
1- Di all‘autista dove vuoi andare e spiegagli il tuo errore.
2- Chiedi aiuto ad un passeggero disponibile e scendi dall‘autobus appena puoi.
3- Chiama il tuo supervisore in ufficio in modo che possa aiutarti nel modo migliore.
Chiedere aiuto non è simbolo di debolezza, al contrario è la prova del riconoscimento dei propri limiti.

Impara dai tuoi errori
Accusare te stesso è inutile, cerca solo di stare più attento la prossima volta e prova ad evitare altri errori.
Come tutti sappiamo, la vita è piena di rischi, incertezze e scelte sbagliate.
Riflettere su queste scelte ci aiuta a crescere e ad essere più maturi, ma focalizzarsi su un problema bloccherà le tue prospettive. Tormentarti non servirà a nulla!

É davvero una situazione così complicata?
Dovremmo smettere di vedere le cose esclusivamente dalla nostra prospettiva e pensare che ogni situazione sia grave o anormale.
Si tratta solo di un evento nuovo, che dovrai affrontare come hai affrontato tutti gli altri.
Ogni problema pratico ha una soluzione. Insomma, non ci sono problemi, solo soluzioni!
L‘unica cosa che conta sono le scelte che fai per uscire da situazioni inappropriate e non il fatto che tu sia il primo ad affrontare un problema.
Il modo migliore per farlo è guardare al futuro, convincersi che la situazione in questione è solo temporanea e che le cose torneranno presto al loro equilibrio iniziale.

Conclusione
Tutti conosciamo la teoria della selezione naturale, le specie che sopravvivono sono quelle che meglio si adattano al cambiamento.
Applica questa teoria alla tua vita, non lasciarti trasportare dallo stress e cerca di stare tranquillo!

Il tirocinio: come scrivere una relazione eccezionale

Se hai passato la selezione per il programma Erasmus Placement, al termine del tuo tirocinio dovrai presentare presso la tua Università un riassunto dettagliato della tua esperienza per poter ottenere i crediti formativi. Tale riassunto deve essere composto da tre parti principali: un profilo generale con le generalità dell’azienda presso la quale si è svolto lo stage, una relazione riguardante il lavoro svolto, uan descrizione dettagliata delle attività con riferimento agli aspetti specifici e rilevanti rispetto alla facoltà di appartenenza, oltre ad un’analisi critica delle problematiche riscontrate durante tale esperienza.
La relazione deve essere inoltre concisa e scritta in modo appropriato.

Per prima cosa, nella descrizione della compagnia è importante fornire tutte le informazioni riguardanti lo scopo, gli obiettivi, il settore e la sede principale dell’azienda. Altri dettagli rilevanti da riportare potrebbero essere il numero di stati e regioni in cui la società è attiva, il numero di impegati e l’ammontare delle vendite.
Nella descrizione delle tue mansioni lavorative, evidenzia le attività svolte specificando le responsabilità che ti sono state affidate e spiegando accuratemente in cosa consistevano i progetti a cui hai partecipato, aggiungendo i prerequisiti curricolari richiesti. Dovresti anche fornire un resoconto dettagliato delle specifiche competenze tecniche utilizzate, indicando i dati principali, le equazioni e i software che hai generato o di cui ti sei servito, i nomi e le funzioni dei macchinari adoperati, analizzando l’applicazione di tali dati al tuo speicifico progetto.
La terza parte della tua relazione dovrebbe spiegare quali contributi questa esperienza lavorativa ha apportato allo sviluppo della tua carriera, alla tua formazione personale e se è stata utile nella selezione del tuo futuro ramo lavorativo e dei tuoi obiettivi personali. Tra i corsi che hai frequentato, valuta quale sia il più e il meno applicabile al tuo tirocinio, sottolinea la differenza tra i tuoi studi e la tua esperienza lavorativa svolta, stima quanto le tue competenze tecniche pregresse ti siano state d’aiuto, mostra il tuo livello di soddisfazione personale e specifica se consiglieresti questa esperienza ad altri.
Nell’ultimo paragrafo descrivi gli ostacoli che hai incontrato: come hai affrontato le situazioni che credevi di non poter gestire, come lavorare in un ambiente lavorativo che non è all’altezza delle aspettative. In questo caso, dovresti sottolineare come tu sia stato in grado di mantenere un atteggiamento professionale, cercando sempre un compromesso ugualmente vantaggioso sia per il tuo datore di lavoro, sia per te, in modo da contribuire a risolvere i problemi che hai riscontrato.
Per quanto riguarda lo stile, meglio optare per paragrafi brevi e che si basino su concetti e parole chiave, senza diventare prolisso. Aggiungi dei connettivi all’ inizio delle frasi e dei paragrafi più rilevanti in modo da richiamare l’attenzione del lettore, il tutto cercando di mantenere un tono vivace e dinamico, soprattutto quando parli dei risultati ottenuti. Inoltre, cerca di usare la punteggiatura in modo significativo, per presentare il materiale adeguatamente, usa un tono onesto e sincero, in particolare nella conclusione, dove esprimerai il l tuo giudizio in merito al tirocinio.
Dulcis in fundo: un’appendice ti permetterà di aggiungere campioni di lavori scritti, lettere di valutazione e altri documenti. Fai attenzione ad inserire solo documenti strettamente legati al tirocinio (anche nelle altre sezioni del resoconto), quindi cerca di selezionare solo il materiale migliore e più pertinente.
Leggendo questo fascicolo, il tuo docente referente in Università, deve capire se hai fatto progressi durante il tirocinio, quindi sii meticoloso e cerca di fornire una relazione il più completa possibile in modo da ottenere il riconoscimento dello stage appena lo hai terminato. L’ideale sarebbe inziare a preparare la documentazione durante il primo mese di lavoro, prendendo appunti riguardo alle mansioni svolte, creando una sorta di schema da compilare più velocemente. A seconda del numero di crediti di cui hai bisogno, la tua relazione dovrebbe essere composta da un numero di pagine compreso tra le tre e le venti, e dovrebbe sottolineare le nuove esperienze che hai vissuto, soprattutto in merito agli obiettivi del tirocinio. Oltretutto, in questo modo avrai la possibilità di scrivere le tue riflessioni relativamente al programma, sottolineando gli aspetti più significativi di questa esperienza.

Tirocini: un buon modo per ottenere esperienze lavorative.

Al giorno d’oggi non è facile per gli studenti trovare un lavoro, particolarmente durante gli studi o subito dopo la laurea La maggior parte delle volte le aziende richiedono esperienza lavorativa in un determinato campo, ma per fare un tirocinio normalmente essa non viene richiesta.
Nelle aziende che offrono tirocini a studenti universitari o a giovani laureati vengono sottoscritti dei contratti temporanei, al massimo della durata di un anno. Tuttavia ci sono alcuni svantaggi: i tirocini normalmente non sono pagati. le spese di vitto e alloggio sono coperte solo parzialmente. Non considerare il tirocinio comeun’opportunità per guadagnare soldi oottenere altri benefici finanziari, il suo scopo e quello di fornire competenze pratiche e migliorare le possibilità di trovare il lavoro che hai sempre desiderato.
Innanzitutto, il tirocinio migliora notevolmente il tuo CV, poiche dimostra che il candidato e una persona piena di iniziativa, che ha l interesse e la volonta di migliorare le proprie capacita. Oltre ad imparare ad applicare in pratica le tue conoscenze teoretiche, puoi ricoprire ruoli diversi nell azienda, al fine di ottenere piu esperienza per il futuro. Quando si fa domanda per un lavoro è molto importante distinguersi dagli altri, quindi, prova a ottenere piu esperienza possibile.
E’ molto importante svolgere attivamente tutte le mansioni che ti vengono affidate anche se non sei esperto del settore, perché in questo modo potresti indirizzarti verso ciò che ti interessa maggiormente e metterti alla prova.

Normalmente i tirocini sono a tempo determinato, ma il tuo impegno potrebbe essere premiato con un lavoro permanente. Inoltre, grazie al tirocinio avrai la possibilità di ampliare la tua cerchia di conoscenze lavorative e di conseguenza ricevere ulteriori offerte di lavoro anche da altre imprese.

Chi non risica, non rosica

Finalmente la scuola è finita e iniziano le vacanze. Da un lato, molti sono gli studenti che trascorrono il loro tempo libero rilassandosi e andando in vacanza. Naturalmente ne hanno tutto il diritto, anzi si sono decisamente meritati questa pausa. Dall’altro lato, però, ci sono ragazzi che vogliono mettersi in gioco (con lo sguardo rivolto al loro futuro), i quali svolgono tirocini presso diverse aziende. Sono entrambe buone soluzioni per trascorrere l’estate, ma hai mai pensato a qualcosa di diverso? Qualcosa che non fa nessun altro? Che ne pensi di aprire un’attività tutta tua?

So che possedere un’intera impresa può sembrare spaventoso per alcune persone, ma questa potrebbe rivelarsi una magnifica opportunità per lavorare ad un progetto che ti piaccia e ti stia davvero a cuore. Non occorre che inizi il tuo percorso chiedendo un prestito in banca di 1,000,000 euro, ponendo un’ipoteca sulla tua intera vita solo per un’azienda. Potresti invece iniziare passo dopo passo, investendo un piccolo capitale. Ad esempio, se confezioni vestiti a casa e li vendi su internet, non hai assolutamente bisogno di un grande capitale di partenza. Inoltre, non avere un capo o un superiore a cui rispondere significa godere di molte libertà: puoi lavorare quando vuoi e decidere in che modo affrontare i problemi che ti si presentano.

Credi davvero che sia una pura coincidenza il fatto che solo il 2% della popolazione possieda circa la metà della ricchezza mondiale (secondo i dati raccolti in uno studio dell’ Istituto mondiale per lo sviluppo della ricerca in campo economico dell’Università delle Nazioni Unite, che ha sede presso Helsinki). Credo che per vivere una vita extra-ordinaria, almeno sotto il profilo economico, sia necessario diventare un impresario/a – e potresti porre le basi del tuo futuro già a scuola.

Con un Atteggiamento Mentale Positivo (riassunto nella sigla inglese PMA) puoi davvero ottenere qualsiasi cosa. So che tutto questo può sembrare ingenuamente naif, ma sarai sopreso da ciò che sei in grado di fare se riesci a osservare il mondo dalla giusta prospettiva. E chi lo sa…magari un giorno avrai addirittura dei dipendenti nella tua impresa! A quel punto potrai mostrare le tue doti di leader: una situazione davvero stimolante e decisamente migliore rispetto alla condizione di semplice impiegato.

Naturalmente ci sono aspetti negativi nella professione dell’imprenditore, ma per ogni problema esiste sempre una soluzione. Non temere di chiedere un’opinione o un consiglio ad altri o ai tuoi sottoposti, perché non è assolutamente un segno di debolezza, ma di forza- ed ogni manager d’azienda ti potrebbe confermare che ogni capo competente assume personale con una preparazione settoriale più specifica della propria..
Se scegliamo sempre la strada più sicura, non avremo mai la possibilità di scoprire quanto possa essere avventurosa la vita e quanto possa essere eletrizzante una scarica di adrenalina. Chi non risika non rosika, ossia non c’è divertimento senza un pizzico di rischio.

Come divertirsi al lavoro

Come ha affermato sinteticamente il professore americano Randy Pausch ‘Mai, mai sottovalutare l’importanza di divertirsi’.
Divertirsi, o anche solo essere contenti al lavoro, è estremamente importante. Eppure, spesso si tende a dimenticare che questa è una priorità e si considera il binomio lavoro-divertimento come utopico e impossibile da raggiungere.
Pensaci un attimo, se ti diverti al lavoro, risulterai più produttivo e affronterai in modo più positivo le nuove mansioni che ti vengono assegnate.
Trascorrere una giornata piacevole al lavoro dovrebbe essere in cima alle lista delle tue priorità, quindi ecco alcuni modi per assicurarti che il tuo sorriso non scompaia durante la settimana.

Non credere che ‘essere professionale’ sia sinonimo di ‘non avere senso dell’umorismo’
I colleghi che ridono insieme sono quelli che lavorano bene insieme. Essere professionali è importante, ma essere seri tutto il tempo, no, non lo è altrettanto. Se ti diverti e scherzi con i tuoi colleghi, è molto più semplice stringere solidi rapporti di lavoro. Per esempio, quando lavori in gruppo per fare una presentazione, le tue conversazioni non dovrebbero essere concentrate solo ed esclusivamente sul compito da svolgere. Raccogliere le idee in un contesto informale, in cui si può ridere insieme e raccontare aneddoti discutendo anche del lavoro, può spesso condurre alla soluzione migliore. Condividere un po’ di umorismo e fare quattro risate è un modo per entrare in relazione con gli altri. Inoltre, se sei a tuo agio con i colleghi, è più semplice esprimere le tue idee davanti a loro. Scherzare e prendersi in giro in modo bonario sarà un toccasana per la tua felicità. Porta un po’ di umorismo al lavoro e avrai il sorriso sempre disegnato sul volto!

Crea un comitato eventi che organizzi attività dopo il lavoro
Se hai un comitato eventi al lavoro, puoi proporre idee riguardo a cose interessanti da fare con i colleghi, che attendi con impazienza. Fare escursioni con il gruppo di lavoro, oppure anche qualcosa di semplice come un partita di basket alla fine della giornata, può aiutarti a intessere rapporti con le persone con le quali lavori e magari farvi diventare amici. Quando conosci i tuoi colleghi e ti piace stare in loro compagnia, ti senti a tuo agio e meno isolato in ufficio. Qui a Internship-UK, sappiamo riconoscere l’importanza di questo aspetto della vita lavorativa e, infatti, abbiamo un “event team” che organizza attività praticamente ogni fine settimana, come ad esempio gite di una giornata nei dintorni, partite di calcio dopo il lavoro e grigliate la sera. Si percepisce chiaramente uno spirito di gruppo, che si manifesta sia al lavoro, sia divertendoci insieme al di fuori dell’ufficio ed è ciò che ci permette di essere allegri mentre lavoriamo.

Aggiungi un pizzico di divertimento nelle riunioni
Nessuno si diverte quando le riunioni seguono sempre la stessa monotona routine. Per questo motivo diventa difficile stare a sentire l’oggetto della discussione e sentirsi coinvolti. Se le riunioni sono divertenti, sarà decisamente più facile sentirsi motivati e dare il proprio contributo. Anche semplicemente aggiungendo una storiella divertente all’inizio del meeting si può rendere l’incontro più divertente per tutti. Qui, presso Internship-UK, organizziamo un incontro con tutto il personale alla fine di ogni giornata, chiamato “workshop”. Si tratta di una riunione generale a cui partecipano tutti e di solito ci vengono esposti ed insegnati diversi modi per migliorare le nostre capacità comunicative, il linguaggio del corpo e alcune tecniche per affrontare un colloquio di lavoro. Queste riunioni didattiche non sono mai noiose e spesso siamo coinvolti in attività volte alla costruzione del gruppo come quiz o gare di abilità, come ad esempio: “chi sa fare la bolla più grande con una gomma da masticare”.

Una barzelletta al giorno
Un pizzico di informalità all’inizio della gioranta può fare miracoli per tutti. Iniziare la giornata con un sorriso può sicuramente aiutarti a creare e mantenere un atteggiamente positivo davanti ai primi compiti da affrontare durante la mattinata. Infatti, nel nostra azienda (Internship-UK) ogni mattina ognuno riceve una barzelletta, ma anche le notizie del giorno e una citazione da cui prendere ispirazione. Questo crea un legame ogni giorno rinnovato, poiché tutti leggono ed apprezzano tali messaggi ed aggiornamenti.

L’aspetto più importante è, tuttavia, sapere ricavare un po’ di gioia dalle piccole cose che accadono in ufficio. Sì, magari hai davanti un compito complesso da svolgere, ma pause prese a intervalli regolari e quattro chiacchiere con i colleghi servono per ricaricare le batterie, e ti sembrerà meno difficile.. Internship-UK, infatti, segue una linea di condotta detta PMA (atteggiamento mentale positvo) e divertirsi trascorrendo una giornata piacevole al lavoro è davvero la capolista delle nostre priorità, come (dovrebbe essere) per te.

Ciao Erasmus, Benvenuto Erasmus+

Stai pensando di fare un tirocinio all’estero? Bene, non poteva esserci un momento migliore, infatti proprio quest’anno il Lifelong Learning Program Erasmus è stato migliorato. Il nuovo programma si chiama ora Erasmus+. Diamo un’occhiata alle novità.

Che cosa è?

L’Erasmus è un programma europeo che offre borse di studio e sussidi per studenti e promuove la mobilità tra le università. La versione aggiornata, Erasmus+, non offre solo la possibilità di studiare e formarsi all’estero, ma anche l’opportunità di fare volontariato e di acquisire esperienza lavorativa. Erasmus+ è un grande progetto che associa I sette programmi attualmente attivi: Erasmus, Leonardo, Grundtvig, Comenius (che fanno parte del Lifelong Learning Program), e Edulink, Comenius, Alfa, Grundtvig, Tempus, Leonardo, Erasmus Mundus (che fanno parte invece dell’International Higher Education Program).

Perchè?
Erasmus+ vuole migliorare le competenze, modernizzare l’istruzione e offrire esperienze internazionali di tirocinio e lavoro. L’obiettivo principale, infatti, è quello di collegare il mondo dell’istruzione e il mondo del lavoro, aumentare le competenze e le esperienze lavorative in modo da aumentare le probabilità di trovare un lavoro. Questo aspetto è particolarmente rilevante per far fronte alla dura realtà che l’Europa sta affrontando da anni: 6 milioni di giovani europei sono disoccupati (in alcuni paesi la disoccupazione giovanile supera il 50%), e ci sono 2 milioni di posti liberi per la mancanza di competenze. Inoltre, ultima ma non meno importante, la possibilità di conoscere nuovi paesi, persone e culture contribuisce a risolvere iproblemi relativi alla diminuizionedelle iscrizioni universitarie.

Quali sono le novità?

1. Erasmus+ non offre l’opportunità di fare un tirocinio all’estero solo agli studenti che sono ancora iscritti all’università, ma anche ai neo laureati (fino a 12 mesi dopo la laurea).
2. Ognuno ha diritto a 12 mesi di Erasmus all’estero. Quindi se hai già beneficiato di una borsa di studio Erasmus per meno di 12 mesi, puoi partire nuovamente per un altro Erasmus! Per esempio, se sei stato in Erasmus per 3 mesi, puoi fare richiesta per altri 9 mesi.
3. Le borse, che vanno da 430 a 480 €, sono organizzate secondo un triplice sistema a seconda del costo della vita dei paesi ospitanti.
4. Inoltre, tra tutti i settori di studio viene introdotto anche lo sport. Il nuovo Erasmus+ supporta progetti sportivi e affronta problemi come il doping, il razzismo, la violenza e le competizioni truccate.

Numeri maggiori
Erasmus+ non migliora solo dal punto di vista delle procedure, ma anche nei numeri. Prima di tutto, il budget supera i 14,7 miliardi di euro, ossia il 40% in più , a dimostrazione dell’impegno e della volontà dell’Unione Europea di investire sempre più risorse in questo settore. Inoltre il numero delle borse si è quasi duplicato.Negli ultimi sette anni l’Erasmus ha permesso a 2,5 studenti europei di partire, oggi l’obiettivo di Erasmus+ è quello di offrire la stessa opportunità a più di 4 milioni di studenti. Il numero delle istituzioni e delle organizzazioni coinvolte in questa iniziativa`è 125.000

Dove?
I paesi interessati sono:
– Stati membri dell’Unione Europea;
– altri paesi europei che non sono membri dell’Unione Europea, come Norvegia, Svizzera, Islanda, Liechtenstein, Macedonia e Turchia;
-paesi come Russia, Europa dell’est, paesi dell’area mediterranea (Tunisia e Marocco per esempio) per un numero limitato di progetti.

Requisiti
I requisiti sono sempre elencati nei regolamenti delle istituzioni per cui fai domanda e potrebbero cambiare a seconda dell’istituzione ospitante. Assicurati essere sempre informato!

Dunque, Erasmus+ rappresenta sempre più una grande opportunità per vivere un’esperienza in un ambiente internazionale, che si tratti di istruzione, di sport, di tirocinio o di volontariato. Erasmus+ offre più possibilità, norme di finanziamento più semplici e facili, borse di studio più giuste ed appropriate. Non perdere questa occasione!

Come sono i tirocini in Spagna?

Parliamo dei tirocini in Spagna. Come sono? Funziona allo stesso modo che nel Regno Unito o negli altri paesi d’Europa?

Prima del 1992 i tirocini esistevano solo nei campi dell’istruzione e della medicina. Da allora sono stati integrati nella maggior parte dei corsi e gli studenti vanno a farli molto più spesso. In Spagna, il tirocinio non è la stessa cosa della Francia o della Germania. Infatti, i tirocini fanno parte del curriculum e combinano teoria e pratica, fornendo un po’ di esperienza. Per questo la maggior parte delle università incorporano nel corso di studi un tirocinio obbligatorio.
Puoi trovare due tipi di tirocinio:
• Tirocini per studenti: sono obbligatori, organizzati dalle università e regolati con un accordo tra l’università e l’azienda. Ad ogni studente è assegnato un tutor dall’azienda e un altro dall’università. Generalmente, gli studenti ricevono uno stipendio, ma è anche possibile ricevere una borsa di studio per compensare le spese. Il tirocinante ha l’assicurazione dello studente e un’altra supplementare dall’università. Il tirocinante non sarà mai considerato come un vero impiegato.

• Tirocini per laureati giovani: non c’è nessuna legge su questo tipo di tirocinio. Di solito questo tirocinio si fa attraverso un accordo tripartito proposto dall’università o da un’associazione come l’Università Pubblica di Navarra, Diálogo Associazione e il programma Eurodyssée. È possibile proporre un accordo mutuo con il datore di lavoro e comprare un’assicurazione individuale, ma questo non succede molto spesso. I tirocinanti ricevono borse di studio ma non mantengono ufficialmente il lavoro, quindi non c’è nessuna relazione contrattuale. È anche importante non confondere questa posizione con un contratto di tirocinio, molto comune tra i giovani laureati: nel primo caso paghi alla previdenza sociale, nel secondo caso ricevi uno stipendio.

In Spagna l’orario di lavoro è diverso dagli altri paesi: i giorni lavorativi finiscono più tardi (verso le 7 o 8 di sera); la pausa pranzo inizia verso le 2 e finisce alle 5; la settimana lavorativa è in tutto di 40 ore.

Alcuni consigli se vuoi fare domanda:
Il tuo CV sarà più importante della tua lettera d’accompagnamento. Quindi prova a scrivere un buon CV (1 o 2 pagine) in una maniera chiara, semplice e precisa. Lo scopo, naturalmente, è essere chiamato a fare un colloquio. Fai attenzione agli errori d’ortografia perché gli spagnoli sono molto esigenti per questo.
Adesso sei pronto per fare un tirocinio in Spagna. L’ultimo man non meno importante consiglio: non dimenticare di essere te stesso e sorridi.