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10 choses a faire avant de partir en Angleterre

Réaliser un stage en Angleterre est une expérience très enrichissante pour chacun d’entre nous tant sur le plan professionnel que humain. Toutefois, celle-ci peut vite devenir compliquée si l’on ne s’est pas bien préparé à l’avance. En effet, partir a l’étranger pour plusieurs mois ne s’improvise pas, il faut une certaine préparation afin d’éviter de nombreux et fâcheux désagréments. Préparer une liste de toutes les choses primordiales avant votre départ vous permettra de partir plus sereinement. Toutefois, pour cela, vous devez avoir exécuté ces tâches suivantes:

Santé:
La carte européenne d’assurance maladie est l’outil essentiel à se procurer. Pour cela, vous devez appeler ou vous rendre dans votre centre de Sécurité Sociale, ou bien la commander par Internet. Le délai avant réception de la carte est d’environ dix jours. Celle-ci est à titre individuelle, gratuite et valable un an.

Penser a prendre votre carnet dans un coin de vos bagages en cas d’allergies. (Aucun vaccin n’est obligatoire)

999: est le numéro en cas d’urgence (Il faut préciser le service auquel on veut s’adresser : Police, SAMU ou pompiers).

Formalités administratives:
Une carte d’identité ou un passeport en cours de validité est obligatoire pour entrer sur le territoire anglais.
Si vous venez par ferry ou par le Tunnel sous la Manche avec votre voiture, n’oubliez pas de prendre votre permis de conduire, la carte grise du véhicule ainsi qu’un certificat d’assurance.
Pour les ressortissants hors de l’Union Européenne, une demande de visa doit être adressée au Consulat de Grande-Bretagne.

Carte étudiant:
La Carte ISIC permet de prouver le statut d’étudiant dans le monde entier et de bénéficier de tous les avantages, services et réductions dans les domaines du transport, de l’hébergement, de la culture, des loisirs, du shopping…
Plus d’infos sur : www.isic.fr

Bourses:
Un stage demande un certain coût qui n’est pas a la portée de tout le monde. Ayant le statut d’étudiant, vous avez accès a différentes bourses. Il faut toutefois se renseigner le plus tôt possible car cela prend souvent du temps. Il existe:
Bourse Erasmus
Bourse sur critères sociaux
Bourse Leonardo da Vinci
Bourse de mobilité des collectivités territoriales

Plus d’infos sur : http://www.stage-uk.com/financer-son-stage.php

Banques:
Le livre Sterling est une devise uniquement présente au Royaume-Uni. Il faut donc se renseigner auprès de sa banque afin de savoir si vous ne serais pas penalise lors de vos retraits ou paiements vis a vis du taux de change. Vous pouvez obtenir une carte spécial auprès de votre banque. Le coût de la nouvelle carte dépend uniquement de votre banque. (Prévoyez également d’échanger quelques euros)

Voyage:
La préparation d’un départ en stage doit être fait le plus tôt possible afin d’éviter une trop forte hausse des prix. Vous pouvez utiliser plusieurs types de transports pour rallier l’Angleterre (ferry, tunnel sous la manche, avions). A votre arrivée sur le sol britannique, il peut être judicieux de prévoir un taxi.

Bagages:
Il est important de faire sa valise environ une semaine avant votre départ. De cette manière, si vous oubliez quelque chose vous avez une marge de sécurité. Évitez de tout faire au dernier moment afin d’éviter un excès de stress.

Vêtements:
Pour votre séjour, prévoyez des pulls et des vêtements de pluie peu importe la saison. Le parapluie est indispensable car une averse peut arriver rapidement.

Guide de conversation:
Celui-ci est toujours utile en cas de nécessité et vous permettra de profiter pleinement de votre villégiature.

Au revoir:
C’est le jour du départ, mais aussi le temps de dire au revoir a toutes les personnes proches. Mais n’oubliez pas, ce n’est qu’un au revoir!

Il modo migliore per essere indipendenti: andare all’estero!

Ormai sono passati diversi anni dalla mia prima esperienza all’estero, senza amici e lontano da mia madre. Era il 2007 quando, dopo essermi diplomata, sono andata a Montreal, in Canada. Ho deciso di studiare Lingue Romanze, ma prima di iniziare i corsi universitari, volevo “spolverare” il mio francese. L’ho studiato per 6 anni a scuola, ma ormai erano passati 2 anni dalla mia ultima lezione. Adoravo l’idea di viaggiare e scoprire il mondo, ho pensato che la Francia sarebbe stata troppo noiosa per me, così ho deciso di andare in Canada. Montreal sarebbe stata la mia città!
È impossibile descrivere cosa sentivo e cosa mi stesse passando per la testa mentre sedevo da sola all’aeroporto, pensando a tutto ciò che mi stavo lasciando alle spalle e cosa il futuro avesse in serbo per me. Non ho fatto in tempo ad iniziare il viaggio che già sono iniziate le avventure: il mio primo volo (Francoforte-Londra) è stato cancellato ed avevo veramente pochissimo tempo per cambiare terminale ed andare a quello di Londra Heathrow. Ho incontrato altri tedeschi che, come me, dovevano prendere la coincidenza e, grazie al loro aiuto sono riuscita a trovare il modo per cambiare terminale: abbiamo dovuto prendere l’autobus. Dato che eravamo nel Regno Unito, l’autista guidava sul lato sinistro della strada, e questo era molto strano, tanto che alcuni tedeschi ne erano impauriti. Ma in quel momento l’unico pensiero che mi passava per la testa era cosa avrei fatto se avessi perso il mio volo. Quando invece tutto è andato per il verso giusto e sono arrivata sana e salva in Canada, finalmente ho potuto tirare un sospiro di sollievo.
Non appena sono arrivata, ho preso le mie due enormi valige (si, a quei tempi era possibile imbarcare due bagagli) ed ho trovato immediatamente un responsabile della scuola di lingue che è venuto a prendermi all’aeroporto. Tutto stava procedendo alla perfezione, sembrava quasi che sarei potuta arrivare a casa della mia famiglia ospitante in tempo per andare a dormire “presto” (considerando il fuso orario tra Germania e Canada!).
Troppo bello per essere vero, infatti non sono riuscita a raggiungere il letto ad un orario decente, perché abbiamo dovuto aspettare due ragazzi che sarebbero dovuti arrivare con lo stesso aereo e come me dovevano essere accompagnati alla scuola. E non arrivavano! Non ricordo per quanto tempo abbiamo aspettato, quando finalmente li abbiamo trovati. I loro bagagli sono stati persi durante il viaggio, ed è stato questo il motivo del loro ritardo. Per mia fortuna ero organizzata alla perfezione ed ero preparata ad ogni evenienza perché avevo tutto il necessario nel bagaglio a mano, anche se mi è dispiaciuto molto per i due ragazzi che erano rimasti senza niente.
Quando finalmente sono arrivata a casa della mia famiglia ospitante, era mezzanotte passata (secondo l’orologio canadese) il che significa che il mio orologio biologico stava letteralmente desiderando di far colazione, ma in quel momento volevo solo andare a dormire.
Durante i miei primi giorni di permanenza presso la mia nuova (anche se temporanea) casa, ho avuto il tempo di fare un giro per la città ed ambientarmi. Ben presto a scuola sono iniziati i test attitudinali per valutare quali fossero le nostre abilità ed il nostro livello linguistico. Poi le lezioni sono iniziate “sul serio” e per 4 settimane la mattina ho frequentato le lezioni di inglese, mentre il pomeriggio si tenevano lezioni propedeutiche per il tirocinio.
Le lezioni mattutine eramo molto divertenti ed interessanti, mentre quelle del pomeriggio erano a dir poco sconcertanti perché soltanto io e Lena, un’altra ragazza tedesca, vi prendevamo parte. Abbiamo sicuramente imparato molte cose, senza dubbio è stato meglio far parte di un piccolo gruppo e, più importante, Lena ed io siamo diventate grandi amiche!
Dopo 4 settimane di corsi di lingua, ho iniziato il tirocinio presso l’AMARC, un’organizzazione che connette le une con le altre le stazioni radiofoniche comunitarie di tutto il mondo. Io mi occupavo di ritagliare le tracce audio, aggiornare le homepage e tradurre dall’inglese al francese e viceversa. Come prima esperienza lavorativa devo dire che è stata davvero divertente.
La scuola ci ha organizzato molte gite, ogni giorno si faceva qualcosa di diverso: dalle cene di gruppo ai pic-nic, dagli incontri sportivi alla vita notturna e, viaggi da New York a Toronto. La varietà delle cose da fare era a dir poco incredibile! Un fine settimana siamo andati a New York, un altro a Toronto ed alle Cascate del Niagara! Il giorno che abbiamo visitato queste enormi cascate, è stato indubbiamente il più bello della mia vita, e lo ribadisco tutt’ora nonostante siano passati ormai 7 anni! Ho visitato molti altri posti ed ho conosciuto un sacco di persone straordinarie. Vivere in una città così calorosa ed accogliente insieme a persone che hanno conquistato il mio cuore, è un’esperienza che non capita tutti i giorni.
Dopo due mesi incredibili, con mio dispiacere sono dovuta tornare a casa, portandomi però dietro dei ricordi bellissimi della prima vera sfida della mia vita, ma ora è arrivato per me il momento di crescere e diventare indipendente.
Questa esperienza mi ha cambiata, mi ha aiutata a trovare me stessa e mi ha permesso di trascorrere i momenti più belli della mia vita!

Post scriptum

Quando sono tornata in Germania ho scoperto che una delle mie due valigie è rimasta a Londra!