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Meglio fare uno stage in un’azienda piccola o in una grande ?

Quando si decide di fare uno stage, esistono diverse possibilità. La decisione più importante riguarda la scelta dell’azienda in cui svolgerlo: azienda grande o piccola? Diamo uno sguardo ai pro e i contro che la dimensione dell’azienda può avere.

La prima cosa da dire è che se le aziende sono grandi, sono grandi per diversi motivi. Sono state avviate molto tempo fa, hanno una posizione centrale sul mercato e hanno successo, non solo per la loro dimensione. Ma spesso c`è un modo stabilito di fare le cose. Da una parte, questo non permette al tirocinante di essere creativo e lavorare liberamente; il quale non è altro che una piccola rotella nel grande ingranaggio dell’impresa. D’altra parte è questo che vi da sicurezza.. Sentirsi sicuri ed equilibrati può anche essere motivante.
Parlando di motivazione, quando si ha fatto un tirocinio in una grande azienda è sempre utile scriverlo sul CV. Alcune aziende considerano l`esperienza pratica molto più importante rispetto ai titoli di studio. Per questo motivo sono in primo luogo interessate al vostro CV e non alle vostre certificazioni.
Altro vantaggio di una grande azienda è che non si è sicuri del settore a cui si è interessati, è possibile controllare gli altri settori dell’azienda.
Di solito le imprese hanno esperienza con gli stagisti e per tale motivo offriranno loro un programma speciale adatto alle loro necessità. Tuttavia, capita di passare il tempo a fare caffè e fotocopie solo perchè nessuno si sente il vostro responsabile.

E ora la differenza esistente tra fare un tirocinio in una piccola azienda o in una grande. È quasi impossibile non imparare nulla in una piccola azienda. In un’azienda piccola è più facile conoscere le persone o almeno arrivare a conoscere ogni dipendente, cosa impossibile in una società con centinaia o migliaia di persone. È completamente diverso lavorare in una società dove tutti si conoscono e si instaurano buoni rapporti di amicizia. È come avere una seconda famiglia a cui puoi sempre chiedere consigli. Inoltre l’azienda può espandersi dopo averla lasciata come tirocinanate, soprattutto quando si tratta di una società di nuova costituzione. A quel punto avrete preso due piccioni con una fava. Avrete il nome dell’azienda nel vostro curriculum, oltre ad aver imparato molto.
Ricordatevi,però, che non esiste una risposta giusta o sbagliata a questa domanda ma la decisione dipende da quello che si spera di raggiungere e quale maniera di lavorare si preferisce.

Come prepararvi ad un colloquio

Quando è finalmente imminente il colloquio tanto desiderato, è normale essere nervosi. Ecco alcuni consigli per aiutarvi a ottenere il lavoro dei vostri sogni.

In primo luogo, raccogliete informazioni sull’impresa.
Molte persone non si preoccupano di raccogliere informazioni sulla potenziale vostra futura impresa. Quindi, un modo semplice per risaltare dalla maggioranza è cercare su Internet chi sono i membri del consiglio di amministrazione, l’attività, gli obiettivi e conquiste, la quota di mercato e le novità dell’impresa. Inoltre, con questa informazione potete predire più effettivamente le aspettative del vostro datore di lavoro e continuare alla seconda fase.

Preparate le domande
Dopo aver raccolto abbastanza informazioni, provate a preparare la famosa domanda sui vostri punti di forza e sulle vostre debolezze. Per questo è importante predire le aspettative del vostro datore di lavoro perché spesso cercherà un determinato profilo. Prendete nota di alcuni punti di forza e alcune debolezze rilevanti per il posto per il quale fate domanda e esercitatevi finché non sembrate naturali e convincenti. Preparate almeno uno o due esempi per ogni affermazione perché il vostro datore di lavoro potrebbe chiedere informazioni più precise o esempi dai vostri lavori precedenti. Pregate uno dei vostri conoscenti di fungere da datori di lavoro quando vi esercitate.

Un altro punto importante è preparare alcune domande per il datore di lavoro. Dimostra che avete già acquisita una certa conoscenza dell’impresa grazie alle ricerche e che siete motivati.

Ovviamente, il datore di lavoro cerca qualcuno capace di migliorare l’impresa, quindi è importante elencare alcune qualità addizionali che potrebbero migliorarla. Tenete a mente che queste qualità dovrebbero essere compatibili col profilo e l’obiettivo dell’impresa.

Salario
Il vostro datore di lavoro può parlare del vostro salario – o meno. Se non ne parla, voi lo dovete fare. Vuol dire che sapete quanto è il reddito medio per questo posto e avete stampato un foglio per provarlo ed essere sicuri che non guadagnerete meno di quanto pensavate.

Ultimi consigli
Non criticate mai le vostre imprese precedenti, indicherebbe che non siete né leali né coinvolti nelle vostre aziende.
Vestitevi in modo adeguato, questo non dovrebbe essere troppo difficile.
Prima di andare al colloquio, preparate una borsetta con dentro alcuni CV, un taccuino, alcune penne e una piccola dose di umorismo.

Che cosa rivela la nostra stretta di mano

Durante un colloquio, sia per un tirocinio che per un lavoro, il datore di lavoro userà tante tattiche per determinare se siete idonei a un lavoro o meno – e la stretta di mano ne è la prima. Può rivelare della vostra personalità più di quanto pensate. Ci sono tipi diversi di strette di mano:

La Frantuma Ossa
La Frantuma Ossa stringe la vostra mano fermamente – troppo fermamente. Dietro questa stretta di mano c’è un messaggio di forza e intimidazione. Quando stringete la mano a una Frantuma Ossa non cominciate una gara di chi stringe la mano più fermamente. Però, presentatevi come persone forte perché la Frantuma Ossa si aspetta sicurezza e determinazione nei suoi candidati.

Il Pesce Morto
Questa è una stretta di mano molle e indifferente che sembra stringere un pesce morto invece di una mano. Persone con questo modo di stringere la mano hanno magari una personalità passiva o riservata e in generale non sono persone concentrate. Per loro, quello che conta sono gli aspetti tecnici o meccanici. Con questa stretta di mano date il sopravvento all’altra persona. In questioni d’affari volete essere considerati come pari, quindi evitate questa stretta di mano se possibile.

Il Politico
L’altra persona stringe la vostra mano come in una stretta di mano normale, ma l’altra sua mano copre la vostra o è posta sul vostro avambraccio o su una spalla. Questa stretta “a doppia mano” vuole communicare che voi due avete un rapporto forte e affidabile. Questo contatto stretto può essere inadatto in qualche situazione professionale. Pensate che si tratti di un abbraccio piccolo. Sarebbe appropriato abbracciare l’altra persona? Se no, evitate di darle la stretta “a doppia mano”.

La Morsa delle Dita
La Morsa delle Dita stringe solo le vostre dita invece dell’intera mano. Vuole mantenere una distanza, per insicurezza o per dimostrare il suo potere. La Morsa delle Dita cerca spesso un socio condiscendente e pronto a raggiungere un compromesso invece di una persona che cerca il confronto aperto.

La stretta di mano perfetta è forte, ma non troppo, è definitivamente non troppo molle. Dura 2-3 secondi e dovreste tenere lo sguardo fisso sull’interlocutore tutto il tempo. Le mani sudate sono una reazione del corpo normale quando siete nervosi ma indesiderabili durante un colloquio, quindi asciugatele prima di stringere la mano al vostro futuro datore di lavoro. L’essenziale è però: non dimenticate di sorridere!

Tirocinio: allenamento prima della maratona

Nessuno si sveglia la mattina e corre un’intera maratona senza un allenamento precendente. Raggiungere quest’obiettivo richiede un allenamento costante per tanto tempo. Lo stesso vale per il mercato del lavoro: è molto improbabile che il vostro primo lavoro sarà una posizione eminente in un’azienda prestigiosa. Dovrete fare ogni giorno piccoli passi per raggiungere quest’obiettivo.. Il primo passo è la vostra formazione accademica: la scuola o l’università vi danno un costrutto teorico e la conoscenza necessaria nel vostro campo di studio. Però, nessuno ha mai vinto una maratona dopo aver soltanto letto alcuni libri sulla giusta tecnica di corsa. L’esperienza practica e l’allenamento sono essenziali, e questo è ciò che un tirocinio vi offre.

Sia se svolgete un tirocinio che se vi allenate per una maratona passerete attraverso delle fasi diverse:

All’inizio tutto sarà nuovo ed eccitante. Sia la corsa che il tirocinio sono sforzi faticosi perché non siete abituati allo sforzo fisico o mentale, ma gli aspetti positivi hanno maggior peso di quelli negativi. Siete curiosi di sapere e fare progresso, ma magari siete un po’ confusi perché non è ancora completamente chiaro quali sono le vostre mansioni.. Per quanto riguarda la corsa, non avrete ancora trovato la tecnica giusta.

Prima o poi passerete oltre. La seconda fase è il periodo critico, quando tanti smettono o credono che non valga più la pena di lottare per il vostro obiettivo. Correre è diventata un’abitudine. A differenza dei primi giorni o delle prime settimane non fate più grandi progressi, ma allo stesso tempo siete ancora lontani dal vostro obiettivo: compiere una maratona. Lo stesso potrebbe succedere nell’ambiente di lavoro, quando l’eccitazione iniziale diminuisce e si sviluppa l’abitudine.. Adesso l’essenziale è non dimenticare quanto progresso avete già fatto. Alcune settimane fa non eravate sportivi per niente o avevate poca esperienza pratica. Vi potrebbe aiutare elencare tutti i piccoli passi che fate. Per esempio, prendete appunti quando siete riusciti a correre alcuni metri di più rispetto al giorno precendente, quando trovate una soluzione nuova per un problema o imparate una parola o frase nuova. Tra poco vi accorgerete che questi piccoli progressi si accumulano e confutano la vostra convinzione di non essere andati avanti. . Mentre ripensate alle vostre conquiste, non perdete di vista il vostro obiettivo. Ricordatevi perché avete cominciato l’allenamento o il tirocinio in primo luogo.

Dopo aver superato la seconda difficile fase, il vostro obiettivo sembra molto più vicino, ma per raggiungerlo avete ancora bisogno di fare uno sforzo. Questo aumenta la vostra motivazione e ricomincerete ad amare il vostro lavoro o allenamento perché siete fiduciosi. Sapete come gestire il lavoro e risolvere dei problemi. Ci saranno ancora giornataccie quando tutto va storto o non siete all’altezza della aspettative, ma questi giorni non vi scoraggiano perché non avete più dubbi sulla vostra capacità.

Adesso siete pronti per il gran giorno: la maratona, o il colloquio.
Ricordatevi tutto il duro lavoro o l’allenamento che avete investito durante le settimane scorse e soprattutto, avete un atteggiamento sicuro. In questo modo arriverete alla fine al traguardo, cioè riuscirete a ottenere il vostro lavoro da sogno.

Candidati messi a nudo: assumere nell’era digitale

Non è certo una novità il fatto che, in un’azienda, i responsabili di reclutare personale seguano l’attività dei candidati sulle reti sociali per scoprire se siano adeguati a una determinata posizione lavorativa o meno. Ciò che invece risulta nuovo è che alcuni programmatori abbiamo ideato un algoritmo in grado di calcolare il livello popolarità sui Social Network e in grado di compararlo con diversi risultati.

Questo risultato, chiamato Klout-score, è un numero tra 0 (nome non esistente in rete) e 100 (persona con buone e influenti connessioni). L’algortimo considera tre fattori:
La quantità di relazioni virtuali, ad esempio quanti amici o follower possiedi;
Il potere della mobilizzazione,ossia quante persone condividono, commentano o a cui piace un tuo post;
La qualità della tua rete sociale: quanto sono influenti i tuoi contatti.
Ogni utente di un Social Network verrà giudicato, che lo voglia o meno. Il Klout-score del tuo account Twitter, ad esempio, è accessible da chiunque a meno che tu non abbia esplicitamente negato il consenso al trattamento dei dati.

Perché le aziende prestano tanta attenzione a ciò che accade nel mondo virtuale?
Critiche ad un prodotto o ad una determinata azienda da parte di una persona potenzialente influente potrebbero diffondersi velocemente e danneggiare l’immagine dell’azienda stessa. D’altro canto, elogi da parte di personaggi potenti virtualmente, sono il mezzo propagandistico più efficace. Se un’azienda può determinare chi è influente o meno, allora deciderà a chi dare il proprio campionario e il passaparola farà il resto.

Tutti questi risultati e queste cifre possono sembrare intimidatorie, ma ci possono insegnare qualcosa: scegli con cura quali informazioni condividere sui Social Network e con chi condividerle. Fermati a riflettere prima di pubblicare una nuova foto o un nuovo stato: ti sentiresti a tuo agio se il tuo futuro datore di lavoro le vedesse?

Questo significa che la nostra personalità è più importante delle nostre conoscenze e delle nostre competenze? Alcune nuove tendenze ci suggeriscono che, per selezionare nuovo personale, vengono svolti test sulla perosnalità. Il problema principale è che non esiste un metodo standard e le risposte possono essere interpretate in diversi modi, il che conduce ad una mancanza di oggettività e di comprabilità. Un’altra critica a questo sistema è che una volta che si capisce quali tratti della personalità un’azienda sta cercando, non è difficile manipolare le risposte. Ci sono numerose domande riguardo la predisposizione ad assumersi dei rischi? Ciò probabilmente significa che l’azienda sta cercando qualcuno di audace e temerario.

Alcune persone sostengono che essere in grado di manipolare i test secondo le aspettative dell’azienda dimostra che si possiedono abilità di adattamento. Ad ogni modo, il tuo capo rimarrà deluso se la tua vera personalità differisce ampiamente rispetto a quanto riportato nelle tue “sincere” risposte e allo stesso tempo sarai insoddisfatto se dovrai fingere di essere un’altra persona.

Mostra te stesso nella miglior maniera possibile e non mentire per impressionare qualcuno. Non fingere di essere una persona completamente differente, ti farà ottenree il lavoro ma, alla fine, sarà controproducente.

Le competenze dovrebbero rimanere il fattore determinate nella scelta del perosnale, ma cercare tratti precisi nella personalità dei candidati, sia attraverso le reti sociali sia attraverso test sulla personalità, può portare a diversi benefici. Un gruppo i cui membri pensano e lavorano allo stesso modo, collaborerà e sarà più efficiente. I dipendenti che si indentificano con l’immagine dell’azienda saranno più soddisfatti e mostreranno più motivazione nel rappresentarla e promuoverla.

Come mantenere un’ attitudine positiva in una situazione difficile

Le situazioni difficili possono capitare ovunque e in qualunque momento: può capitare di fare un grave errore a lavoro o di vagare senza meta in un paese straniero, ma la cosa più importante da fare è imparare come cavarsela. Supponiamo che tu stia facendo un tirocinio a New Romney e che tu abbia sbagliato autobus e arrivi in un’altra città.
Ecco cinque consigli per mantenere l’autocontrollo quando qualcosa va storto.

Tieni i nervi saldi.
Non importa quanto la situazione sia difficile, solo mantenendo la calma è possibile trovare una soluzione. Lo stress inaspettato, anche se è una sensazione più che comune, è in grado di confondere i tuoi pensieri e le tue azioni.Fai un respiro profondo e convinciti che tutto andrà bene.

Credi in te stesso
Per gestire lo stress al meglio, è necessario che tu creda nelle tue capacità. I problemi possono sorgere in qualunque momento, la vita non è tutta rose e fiori e devi sempre tenerlo presente.
La mancanza di sicurezza può essere autodistruttiva e può aggravare ulteriormente una situazione già spiacevole.
Esercitati a riflettere velocemente e prontamente per trovare delle soluzioni.

Impara a chiedere aiuto
Supponiamo che tu stia viaggiando in autobus da molto tempo e che tu abbia realizzato troppo tardi di essere sull‘autobus sbagliato. Cosa puoi fare?
1- Di all‘autista dove vuoi andare e spiegagli il tuo errore.
2- Chiedi aiuto ad un passeggero disponibile e scendi dall‘autobus appena puoi.
3- Chiama il tuo supervisore in ufficio in modo che possa aiutarti nel modo migliore.
Chiedere aiuto non è simbolo di debolezza, al contrario è la prova del riconoscimento dei propri limiti.

Impara dai tuoi errori
Accusare te stesso è inutile, cerca solo di stare più attento la prossima volta e prova ad evitare altri errori.
Come tutti sappiamo, la vita è piena di rischi, incertezze e scelte sbagliate.
Riflettere su queste scelte ci aiuta a crescere e ad essere più maturi, ma focalizzarsi su un problema bloccherà le tue prospettive. Tormentarti non servirà a nulla!

É davvero una situazione così complicata?
Dovremmo smettere di vedere le cose esclusivamente dalla nostra prospettiva e pensare che ogni situazione sia grave o anormale.
Si tratta solo di un evento nuovo, che dovrai affrontare come hai affrontato tutti gli altri.
Ogni problema pratico ha una soluzione. Insomma, non ci sono problemi, solo soluzioni!
L‘unica cosa che conta sono le scelte che fai per uscire da situazioni inappropriate e non il fatto che tu sia il primo ad affrontare un problema.
Il modo migliore per farlo è guardare al futuro, convincersi che la situazione in questione è solo temporanea e che le cose torneranno presto al loro equilibrio iniziale.

Conclusione
Tutti conosciamo la teoria della selezione naturale, le specie che sopravvivono sono quelle che meglio si adattano al cambiamento.
Applica questa teoria alla tua vita, non lasciarti trasportare dallo stress e cerca di stare tranquillo!

Come trovare un lavoro negli Stati Uniti

Stai pensando di cercare un lavoro all’estero? Se vuoi un’esperienza diversa, scegli gli Stati Uniti.
Potrebbe sembrare un pò spaventoso lasciare tutto e andare alla ricerca di un lavoro in un paese così grande, ma queste dritte potranno aiutarti a sentirti meno disorientato nella ricerca.
Prima di tutto, devi considerare che la burocrazia negli Stati Uniti è molto severa e porta via molto tempo, ci vorrà del tempo prima di ottenere tutti i documenti che ti permetteranno di lavorare in territorio statunitense. Sarà molto impegnativo, ma potrai superare la cosa se sei ben informato.

Il Visto
Il visto, è un documento nominativo che permette al possessore di viaggiare negli Stati Uniti ed è valido per l’entrata. È quindi obbligatorio per entrare negli Stati Uniti, anche se si tratta solo di un viaggio di piacere.
Esistono due tipi di visto: un visto per i non immigrati, per chi richiede solo un permesso temporaneo, e un altro visto per gli immigrati, in questo caso per chi richiede una residenza permanente o a tempo indeterminato.
Per richiedere il visto bisogna avere un’età compresa tra 14 e 79 anni, completare una domanda online, richiedere un appuntamento per un colloquio con il consolare degli Stati Uniti, recarsi in ambasciata e aspettare i risultati e i documenti.

La ricerca del lavoro
Molti giornali, come il Washington Post o il New York Times potranno esserti d’aiuto nella ricerca, specialmente le edizioni del sabato.
Per quanto riguarda internet, dai un’occhiata a Monsters, molto simile a Linkedin. In questo sito puoi caricare il tuo CV, scegliere l’area geografica che più ti interessa e selezionare i tuoi settori di lavoro.
Inoltre, ci sono altri portali, chiamati job banks, nei quali poter trovare interessanti offerte di lavoro e contattare tutte le aziende che ti interessano. I più sicuri sono Gorkana, Career Builder e Dice.
Se desideri lavorare nel settore finanziario, questo è il sito perfetto per iniziare: http://www.efinancialcareers.com/.

Dove alloggiare?
Trovare un alloggio negli Stati Uniti non è difficile, specialmente nelle zone periferiche della città.
Inoltre, se viaggi per praticare e migliorare le tue competenze linguistiche, assicurati di sapere lo slang e le caratteristiche linguistiche della zona che più ti interessa.
Qui di seguito alcuni siti utili da consultare per farti un’idea circa i prezzi e le tipologie di case: www.apartmentguide.com, www.forrentmag.com, www.homes.com, www.rental-guide.com e www.aptforrent.com.
Adesso hai alcuni punti di partenza per trasformare in realtà il tuo sogno americano, allora cosa stai aspettando?

Come creare vibrazioni positive a lavoro.

La presenza di un’atmosfera positiva in qualsiasi ambiente lavorativo è estremamente importante poiché il tuo successo e le tue performance dipendono da come ti senti nei confronti di ciò che stai facendo. Quindi, sapere come creare ed avere un‘attitudine mentale positiva è un‘ abilità molto importante, ma alcune persone incontrano delle difficoltà quando provano a svilupparla.
Qui di seguito ci sono alcuni consigli che ti renderanno la vita più facile a lavoro.

1. Ricordati chi sei

Tutti abbiamo un ruolo nella vita e ci identifichiamo con ciò che stiamo facendo.
Dottori, commessi, segretarie, avvocati, tristi, felici, depressi, arrabbiati, gelosi, impauriti.
Ci attribuiamo delle etichette, ma in realtà non siamo niente di tutto questo; non siamo il nostro lavoro, i nostri sentimenti, i nostri pensieri, ma siamo qualcosa di molto più grande, qualcosa che nemmeno la nostra mente concettuale può afferrrare.
Ecco perchè siamo molto di più di ciò che pensiamo.

2. Goditi la vita

Goditi ogni istante della vita, ostacolo o opportunità; smetti di fossilizzarti sulle stupidaggini e concentrati su ciò che è realmente importante per te.
La vita si complica ulteriormente se ci si lamenta invece di provare a migliorare se stessi.
Sii audace e non avere paura di rischiare perchè quando i tuoi giorni volgeranno al termine ti pentirai delle cose che non hai fatto piuttosto di quelle che hai fatto.

3. Controlla le tue reazioni

Tutti noi abbiamo dei problemi e siamo costantemente messi alla prova da situazioni che non possiamo controllare, ma possiamo controllare le nostre reazioni.
Reagendo responsabilmente e controllandosi, è possibile ottenere dei feedback positivi da parte del proprio capo.
La cosa più importante da fare è lasciare i problemi personali fuori dall’ ambito lavorativo ed essere il più positivi possibile.

4. Credi in te stesso

Diamo troppa importanza a ciò che le altre persone pensano di noi.
Non importa ciò che stanno dicendo di te, a meno che tu non sia d’accordo. Solo tu ti conosci veramente. Ricorda sempre che puoi raggiungere qualsiasi obiettivo e punta in alto: come disse il dottor Seuss “Hai un cervello in testa. E piedi nelle tue scarpe. Sei in grado di percorrere ogni direzione che scegli.”
Se non credi in te stesso, come puoi pretendere che lo facciano gli altri?

5. Mantieni la calma
Se qualcuno fa commenti negativi sul tuo modo di lavorare, potresti avere delle reazioni negative.
Cerca di non perdere il controllo, perchè chi ci perde sei tu.

6. Vivi il momento

Sii soddisfatto di dove sei oggi. Non posticipare la tua felicità solo perchè stai aspettando il momento adatto per splendere.
Molte volte il viaggio è molto più importante della meta stessa.
La vita non è garantita a nessuno, buttati e goditi ogni momento!

Tutti questi consigli riguardano principalmente la tua vita privata, ma essa è strettamente legata a quella lavorativa.
Quando avrai raggiunto il tuo equilibrio personale, sarà molto più facile essere positivi a lavoro.

COME COMPORTARSI IN UN NUOVO AMBIENTE LAVORATIVO

Il nostro comportamento è ciò che ci definisce agli occhi delle altre persone, non a caso nella vita tutto dipende da come ci comportiamo con gli altri. In un ambiente lavorativo, questo è senza dubbio, una delle prime cose che richiama l’attenzione dei capi e dei superiori. Infatti, durante le selezioni del personale, i reclutatori danno una grande importanza all’atteggiamento mostrato. É dunque importante dare una buona impressione fin dall’inizio, e mantenere questa buona immagine nel tempo.
Ma non pensare al comportamento solo per impressionare i tuoi capi. Ricordati che un buon atteggiamento è anche il modo migliore per creare un rapporto con i colleghi e un ambiente positivo in ufficio.
Ecco alcuni consigli che potranno rivelarsi utili nella tua nuova esperienza lavorativa. Inizia con queste dritte, migliora il tuo atteggiamento e fai sempre del tuo meglio.

1. Non arrivare in ritardo
Vai a lavoro sempre riposato, volenteroso e sveglio. La tua mente e il tuo corpo hanno bisogno di un riposo adeguato per affrontare la giornata lavorativa. Un atteggiamento pigro non impressionerà positivamente i tuoi capi e può essere facilmente interpretato come una mancanza di interesse o superficialità nello svolgere il lavoro.
2. Sii te stesso
Non fingere di essere diverso, e soprattutto, non mentire sulle tue capacità. Questo può creare una cattiva immagine se verrai scoperto. Piuttosto, ricordati che se hanno scelto te è perché hai qualcosa da offrire, qualcosa che loro apprezzano. Ma ricordati che stai lavorando anche per migliorare nel tuo settore, quindi…
3. …mostrati sicuro di te stesso ma umile
Quando si inizia un nuovo lavoro ci sono sempre tante cose da imparare, ma non ti spaventare. Affronta ogni situazione con determinazione e sicurezza. Ricordati solo di mantenere un atteggiamento umile, perchè essere presuntuoso non è un buon biglietto da visita.
4. Cerca di integrarti con il tuo gruppo di lavoro il più rapidamente possibile…
…e mostrati aperto a conversazioni e confronti. È davvero importante entrare a far parte di un gruppo. Se inizialmente non sai come fare, puoi cercare di socializzare con i tuoi colleghi durente le pause o il pranzo.
5. La comunicazione prima di tutto
Assicurati di capire i compiti che ti vengono assegnati. Se non capisci o se hai dei problemi parla con i tuoi colleghi o con i tuoi capi. Cerca però di non infastidirli troppo con un atteggiamento scocciante.
6. Lavora duro per ottenere la stima dei tuoi colleghi e del datore di lavoro
Mostra il tuo entusiasmo senza esagerare. Devi comunque mantenere un aspetto serio, professionale e affidabile. Fai del tuo meglio per offrire un lavoro di alta qualità.
7. Rispetta gli altri
Rispetta gli altri e il loro lavoro e di conseguenza loro faranno lo stesso con te. Essere scortese e scontroso non ti aiuterà a dare una buona impressione di te o ad ottenere una atmosfera amichevole in ufficio.
8. Non essere timido
Durante i meeting, le sezioni di brainstorming o workshop, non essere timido; al contrario mostrati attivo e con voglia di fare. Esprimi i tuoi pensieri e le tue opinioni, ma ricordati di farlo sempre in modo rispettoso.
9. Usa un atteggiamento mentale positivo
Un atteggiamento mentale positivo ti aiuterà ad evitare nervosismo e ansia e ad affrontare la tua giornata di lavoro e i compiti che ti vengono assegnati nel modo migliore possibile.
10. Affronta ogni problema con buon senso ed intelligenza
A tutto c’è una soluzione, devi solo trovarla. Mantieni la calma e prenditi il tuo tempo se necessario, ma non arrenderti mai e non farti abbattere da un atteggiamento mentale negativo. Questo non ti aiuterà e renderà più grande il problema. A volte tutto sta nell’imparare a danzare sotto la pioggia. E inoltre, la capacità di lavorare in situazioni nuove e sotto pressione è un punto in più per te agli occhi dei capi.

Ultima cosa ma non meno importante: stai attento all’abbigliamento. Vestire in modo inappropriato, soprattutto all’inizio della tua nuova esperienza lavorativa, potrebbe danneggiare la tua immagine e reputazione. Un abbigliamento semplice è la soluzione. Col tempo potrai capire come vestirti anche osservando i tuoi colleghi.

L’esperienza di vita

Prima di andare all’università o qualcosa di simile, la maggior parte di noi giovani vive in una dimensione protetta dalla loro famiglia. Spesso siamo ingenui e non sappiamo che cosa aspettarci dal futuro. La vita universitaria ci permette di “vivere con noi stessi” e immagazinare tutte quelle esperienze che saranno poi utili per il nostro futuro lavoro. In questo momento siamo più indipendenti e consapevoli che ogni passo che facciamo sarà molto importante per la nostra vita. Nonostante arriviamo all’università più o meno con lo stesso livello di conoscenza, da questo momento in poi cominciano a intraprendere percorsi diversi.

Occupazione degli studenti o lavori strani
Innanzitutto, spesso alcuni studenti devono lavorare durante il loro periodo di studi per potersi mantenere. L’esperienza lavorativa prima della laurea è raramente “eccitante”, ma permette di entrare in contatto con una prima visione significativa circa il mondo del lavoro. Una esperienza del genere potrebbe anche diventare la motivazione reale per ottenere una laurea, creandosi così l’opportunità di trovare un lavoro migliore. Inoltre puoi anche prendere contatti e conoscere persone che potrebbero esserti utili nella ricerca di un futuro lavoro.

Tirocini
Spesso ad alcuni studenti viene richiesto un periodo di tirocinio, senz’altro una buona possibilità per un potenziale lavoro futuro. Questa esperienza è molto utile perché il lavoro è strettamente connesso all’ambito di studio, e serve dunque a sviluppare abilità apprese, fino a quel momento, solo teoricamente. Alla fine di ogni tirocinio, infatti, bisogna scrivere una relazione specificando cosa si è appreso durante il periodo di tirocinio.
Erasmus
Infine l’Erasmus: una delle migliori esperienze durante gli anni universitari. Si tratta di un programma di scambio studentesco che ti aiuta a migliorare le tue abilità linguistiche e la conoscenza della cultura straniera. Normalmente questo scambio dura da un semestre fino ad un anno, dipende dall’accordo preso con l’università. Inoltre, siccome sei uno studente straniero, i corsi che frequenterai non sono molto impegnativi, così avrai tempo per conoscere nuove persone, fare feste ed esplorare il paese.
Sfortunatamente, questa buonissima esperienza può portare con se la tanto temuta depressione post-Erasmus, tipica in molti studenti. Abbandonare la tua nuova vita, i tuoi nuovi amici, la tua nuova “famiglia” è difficile. Dopo unanno vissuto all’estero tornare alla stessa routine può confonderti.
Dopo tutte queste esperienze dovresti essere pronto ad affrontarela vita professionale, poiché ti permettono di avere tutte le conoscenze necessarie e una mente sempre aperta a nuove situazioni.